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La mediazione civile

Il D. Lgs. 5/4/2010 n. 53 ha istituito la mediazione civile, anche se la legge è entrata in vigore in data 31/3/2011.

La mediazione può essere obbligatoria, facoltativa e giudiziale.

E' obbligatoria nelle seguenti materie: 1) condominio; 2) diritti reali; 3) divisioni); 4) successioni ereditarie; 5) patti di famiglia; 6) locazioni; 7) comodato; 8) affitto di azienda; 9) risarcimento del danno derivante da circolazione di veicoli o natanti, da responsabilità medica, da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità; 10) contratti assicurativi  finanziari e bancari.

In questi casi il tentativo di conciliazione è condizione di procedibilità del giudizio da eccepirsi o rilevarsi di ufficio non oltre la prima udienza.

Lo svolgimento della mediazione non preclude in ogni caso la concessione dei provvedimenti urgenti e cautelari nè la trascrizione della domanda giudiziale.

Per quanto riguarda le materie del condominio e del risarcimento del danno derivante da circolazione di veicoli o natanti l'obbligatorietà della mediazione è stata rinviata al 31/3/2012.

E' facoltativa perchè chiunque può rivolgersi a un mediatore anzichè a un giudice quando la causa ha ad oggetto diritti disponibili.

La mediazione non è obbligatoria nelle seguenti materie: 1) procedimenti per ingiunzione inclusa l'opposizione; 2) provvedimenti di convalida di licenza o di sfratto fino all'ordinanza di mutamento del rito; 3) procedimenti possessori; 4) procedimenti di opposizione e incidentali di cognizione all'esecuzione forzata; 5) azione civile nel processo penale; 6) procedimenti in camera di consiglio.

E' giudiziale, o demandata, quando è ordinata dal giudice e riguarda i procedimenti pendenti anteriormente all'entrata in vigore della legge.

Il procedimento si svolge davanti a un mediatore, figura istituita presso i c.d. "organismi di mediazione", istituiti presso enti pubblici o totalmente privati.

Il procedimento è a pagamento e le spese sono a carico delle parti, sulla base delle tariffe approvate dagli enti e dura al massimo 4 mesi.

Tutti gli atti del procedimento di mediazione sono esenti da imposte e e bolli e il verbale di conciliazione fino a €. 50.000,00 è esente da tassa da registro.

Qualora la mediazione abbia successo alle parti che hanno corrisposto all'organismo l'indennità di mediazione è riconosciuto un credito di imposta per un valore massimo di €. 500,00.

 

 

 
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